Come Calcolare il Rendimento
Come Calcolare il Rendimento Percentuale del Tuo Portafoglio Investimenti
adatto a situazioni diverse. Usare quello sbagliato ti dà un numero che non rispecchia la realtà. In questa guida vedi ogni metodo, quando usarlo, come applicarlo con numeri reali e quali errori evitare.
Sai quanto sta guadagnando davvero il tuo portafoglio? Non il numero che ti mostra il broker, non una stima approssimativa. Il numero vero, netto, corretto per costi, tasse e inflazione. La maggior parte degli investitori italiani non lo sa. E questo è un problema serio, perché senza un calcolo preciso non puoi valutare se la tua strategia funziona, se stai battendo l’inflazione o se stai semplicemente perdendo potere d’acquisto con l’illusione di guadagnare.
Come calcolare il rendimento percentuale del tuo portafoglio investimenti non è una domanda con una risposta sola. Esistono più metodi, ognuno

Cos’è il Rendimento Percentuale e Perché Devi Saperlo Calcolare
Il rendimento percentuale esprime quanto è cresciuto (o diminuito) il valore del tuo portafoglio in un determinato periodo, in rapporto al capitale investito. La formula base è semplice: (Valore Finale – Valore Iniziale) / Valore Iniziale x 100. Ma questa semplicità scompare non appena aggiungi versamenti periodici, dividendi, commissioni o inflazione.
Secondo la Consob, molti risparmiatori italiani sopravvalutano i propri rendimenti proprio perché non considerano i costi impliciti e l’erosione dell’inflazione. Conoscere il tuo rendimento reale ti permette di confrontare la tua strategia con un benchmark di mercato, decidere se cambiare allocazione e capire se il tuo patrimonio sta crescendo in termini di potere d’acquisto.
Rendimento Nominale vs Rendimento Reale
Il rendimento nominale è il guadagno lordo senza aggiustamenti. Il rendimento reale sottrae l’inflazione. Se il tuo portafoglio ha reso il 6% in un anno in cui l’inflazione italiana è stata del 3%, il tuo rendimento reale è circa il 3%. La formula precisa di Fisher è: Rendimento Reale = [(1 + Rendimento Nominale) / (1 + Inflazione)] – 1. I dati sull’inflazione italiana li trovi aggiornati sul sito ISTAT.
Rendimento Lordo vs Rendimento Netto
Il rendimento lordo non considera commissioni, costi di gestione e tasse. Il rendimento netto le sottrae tutte. In Italia, i guadagni da investimenti finanziari subiscono una tassazione del 26% (12,5% per i titoli di Stato). Un rendimento lordo del 7% può diventare un rendimento netto del 5,2% dopo le imposte. Questo è l’unico numero che conta davvero per il tuo patrimonio reale.
Rendimento Semplice vs Rendimento Composto
Il rendimento semplice misura la crescita in un singolo periodo senza reinvestimento. Il rendimento composto considera il reinvestimento dei guadagni, che nel tempo produce l’effetto della capitalizzazione composta, il meccanismo più potente della finanza personale. Albert Einstein, secondo una citazione attribuita ma storicamente dibattuta, lo definì “l’ottava meraviglia del mondo”. Il punto è valido: su un orizzonte di 20 anni, la differenza tra reinvestire e non reinvestire i dividendi può superare il 30% del capitale finale.
Metodo 1: Rendimento Percentuale Semplice (Holding Period Return)
L’HPR (Holding Period Return) misura la performance totale di un investimento in un periodo qualsiasi, senza annualizzare.
Formula: HPR = [(Valore Finale + Dividendi Ricevuti – Valore Iniziale) / Valore Iniziale] x 100
Esempio pratico: Compri 10 azioni a 50€ l’una (500€ totali). Dopo 14 mesi valgono 580€ e hai ricevuto 12€ di dividendi. HPR = [(580 + 12 – 500) / 500] x 100 = 18,4%
Questo metodo funziona bene per investimenti singoli senza versamenti aggiuntivi. Non usarlo per confrontare investimenti su orizzonti temporali diversi, perché un HPR del 18% in 14 mesi non è paragonabile a un HPR del 15% in 6 mesi.

Metodo 2: ROI (Return on Investment)
Il ROI misura l’efficienza di un investimento rispetto al capitale impiegato. Si usa spesso per valutare singoli strumenti o confrontare opportunità diverse.
Formula: ROI = [(Guadagno Netto / Capitale Investito)] x 100
Esempio pratico: Investi 2.000€ in un ETF. Dopo 3 anni vale 2.600€ e hai ricevuto 80€ di dividendi. ROI = [(600 + 80) / 2.000] x 100 = 34%
Il ROI non dice nulla sulla durata dell’investimento. Un ROI del 34% in 3 anni è molto diverso da un ROI del 34% in 10 anni. Per questo, da solo, il ROI non basta per valutare un portafoglio complesso.
Quando usarlo: Confronto rapido tra due investimenti con la stessa durata, analisi di un singolo strumento, valutazioni aziendali.
Metodo 3: CAGR (Tasso di Crescita Annuale Composto)
Il CAGR annualizza il rendimento totale, permettendo di confrontare investimenti su orizzonti temporali diversi. È lo standard per comunicare le performance degli ETF e dei fondi comuni.
Formula: CAGR = [(Valore Finale / Valore Iniziale)^(1/N)] – 1 dove N = numero di anni
Esempio con due portafogli: Portafoglio A: 10.000€ diventano 14.500€ in 4 anni CAGR A = [(14.500/10.000)^(1/4)] – 1 = 9,73% annuo
Portafoglio B: 10.000€ diventano 18.000€ in 7 anni CAGR B = [(18.000/10.000)^(1/7)] – 1 = 8,77% annuo
Il Portafoglio A rende di più ogni anno, anche se in valore assoluto sembra inferiore. Il CAGR svela la verità che il ROI nasconde.
Esempio reale: L’ETF iShares MSCI World (URTH) ha prodotto un CAGR di circa l’11% annuo negli ultimi 10 anni (fonte: Morningstar, dati al 2024). Ma attenzione: questo dato non include anni come il 2022, in cui il mercato ha perso oltre il 18%. Il CAGR liscia la volatilità e non racconta le oscillazioni nel mezzo del percorso.
Limiti del CAGR: Non gestisce i versamenti intermedi. Se fai un PAC (Piano di Accumulo del Capitale) con versamenti mensili, il CAGR calcolato sull’investimento iniziale non riflette la tua performance reale.
Metodo 4: TWR (Time-Weighted Return)
Il TWR o TWRR elimina l’effetto dei versamenti e dei prelievi dal calcolo della performance. Per questo motivo, è il metodo adottato dagli standard internazionali CFA Institute e GIPS (Global Investment Performance Standards) per valutare e confrontare i gestori professionali.
Come funziona: Il TWR divide il periodo totale in sotto-periodi, uno per ogni flusso di cassa (versamento o prelievo). Calcola percentuale il rendimento di ogni sotto-periodo e li moltiplica tra loro.
Formula: TWR = [(1 + R1) x (1 + R2) x … x (1 + Rn)] – 1
Esempio con PAC: Inizio con 5.000€. Dopo 6 mesi il portafoglio vale 5.300€ e verso altri 2.000€ (totale: 7.300€). A fine anno vale 7.600€.
Sotto-periodo 1: R1 = (5.300 – 5.000) / 5.000 = 6% Sotto-periodo 2: R2 = (7.600 – 7.300) / 7.300 = 4,11% TWR = [(1 + 0,06) x (1 + 0,0411)] – 1 = 10,36%
Questo numero rappresenta la performance pura della strategia, indipendentemente da quanto hai versato e quando.
Quando usarlo: Per confrontare la performance del tuo portafoglio con un benchmark o con altri fondi. Per valutare se la tua strategia di asset allocation funziona.
Limite: Il TWR non misura quanto hai guadagnato tu come investitore, perché ignora il peso reale dei tuoi versamenti nel tempo.
Metodo 5: MWRR / IRR (Rendimento Ponderato per i Flussi di Cassa)
Il MWRR (Money-Weighted Rate of Return), identico al TIR (Tasso Interno di Rendimento), misura il rendimento reale che hai ottenuto tu come investitore, tenendo conto di quando hai investito ogni euro.
Se hai versato più capitale quando i mercati erano alti e meno quando erano bassi, il tuo MWRR sarà inferiore al TWR della stessa strategia. Il contrario se hai avuto buon tempismo.
Come calcolarlo in Excel: Usa la funzione =XIRR(valori; date) dove inserisci i flussi di cassa negativi per i versamenti e positivo per il valore finale del portafoglio.
Esempio: 01/01/2022: -5.000€ (versamento iniziale) 01/07/2022: -2.000€ (versamento intermedio) 31/12/2023: +8.200€ (valore finale) =XIRR({-5000;-2000;8200};{“01/01/2022″;”01/07/2022″;”31/12/2023”}) = circa 8,5% annuo
Differenza chiave tra TWR e MWRR: Il TWR risponde alla domanda “quanto ha reso la strategia?” Il MWRR risponde alla domanda “quanto ho guadagnato io?” Per un investitore con un PAC, il MWRR è il numero più onesto e personale.
TIR iniziale vs TIR netto: Il TIR iniziale non considera i costi di transazione e le imposte. Il TIR netto le include. Usa sempre il TIR netto per valutare la performance effettiva del tuo patrimonio.

Metodo 6: Total Return (Rendimento Totale)
Il Total Return somma la variazione di prezzo dello strumento e tutti i proventi ricevuti (dividendi, cedole, proventi di fondi). È l’unico modo per confrontare correttamente un ETF a distribuzione con uno ad accumulazione.
Perché è fondamentale: Un ETF obbligazionario che paga cedole del 3% annuo e perde l’1% di prezzo ha un Total Return del 2%, non del -1%. Guardare solo il prezzo ti dà un’immagine distorta.
ETF a distribuzione vs accumulazione: Un ETF ad accumulazione reinveste automaticamente i dividendi nel fondo. Il suo prezzo cresce già includendo i proventi reinvestiti. Un ETF a distribuzione distribuisce i dividendi in contanti: se non li reinvesti manualmente, perdi il beneficio della capitalizzazione composta.
Per confrontarli in modo corretto, usa sempre i prezzi adjusted (rettificati per i dividendi) o i dati di Total Return forniti da piattaforme come Morningstar o JustETF.
Come Aggiustare il Rendimento per Costi, Tasse e Inflazione
Questa è la sezione che quasi tutti i competitor ignorano, ma è quella che cambia davvero il risultato finale.
Costi di Gestione e Commissioni
Ogni fondo o ETF ha un TER (Total Expense Ratio), il costo annuo di gestione. Un ETF con TER dello 0,20% e un fondo attivo con TER dell’1,80% sembrano vicini sulla carta. Su 20 anni, con 50.000€ investiti al 7% lordo, la differenza in patrimonio finale supera i 30.000€. I dati del CFA Institute confermano che i costi sono il predittore più affidabile della performance netta futura.
Aggiungi le commissioni di acquisto e vendita del broker, le eventuali spese di custodia e i costi di cambio valuta per gli ETF in dollari. Tutti questi costi riducono il rendimento netto e vanno sottratti prima di valutare la performance reale.
Fiscalità degli Investimenti in Italia
In Italia, le plusvalenze da azioni ed ETF subiscono una ritenuta del 26%. I titoli di Stato italiani ed europei qualificati godono di una tassazione agevolata al 12,5%. I fondi pensione hanno una tassazione massima dell’11% sui rendimenti annui.
La tassazione avviene in regime dichiarativo (se gestisci tu) o in regime amministrato (se il broker italiano applica la ritenuta automaticamente). Nel regime dichiarativo puoi compensare le minusvalenze con le plusvalenze entro 4 anni, riducendo la base imponibile. Questo è un vantaggio fiscale che molti investitori italiani non sfruttano.
Inflazione: Il Nemico Silenzioso
Come calcolare il rendimento percentuale del tuo portafoglio investimenti in termini reali richiede di sottrarre l’inflazione. Usa la formula di Fisher per un calcolo preciso:
Rendimento Reale = [(1 + Rendimento Nominale) / (1 + Tasso Inflazione)] – 1
Con inflazione al 2,5% e rendimento nominale netto dell’6%: Rendimento Reale = [(1,06) / (1,025)] – 1 = 3,42%
I dati storici sull’inflazione italiana sono disponibili sul portale ISTAT. Usali per verificare se il tuo portafoglio ha davvero preservato e accresciuto il potere d’acquisto nel tempo.
Come Confrontare il Rendimento del Tuo Portafoglio con un Benchmark
Un rendimento del 7% è buono o cattivo? Dipende dal benchmark. Se il mercato azionario globale ha reso il 12% nello stesso periodo, il tuo 7% è una sottoperformance. Se invece hai un portafoglio bilanciato 60/40 azioni-obbligazioni e il benchmark bilanciato ha reso il 5%, stai sovraperformando.
Come Scegliere il Benchmark Giusto
Il benchmark deve rispecchiare la composizione del tuo portafoglio. Esempi pratici:
Portafoglio 100% azionario globale: usa l’indice MSCI World o MSCI ACWI Portafoglio bilanciato 60/40: usa un indice misto come il Vanguard LifeStrategy 60 come riferimento Portafoglio obbligazionario europeo: usa l’indice Bloomberg Euro Aggregate Bond
Rendimento Assoluto vs Rendimento Relativo
Il rendimento assoluto è il tuo guadagno in percentuale, indipendentemente dal mercato. Il rendimento relativo (o excess return) è la differenza tra il tuo rendimento e quello del benchmark. Se il tuo portafoglio rende il 9% e il benchmark rende l’11%, il tuo excess return è -2%.
Confrontare solo il rendimento assoluto senza il benchmark è uno degli errori più comuni. Un anno in cui guadagni il 3% mentre il mercato perde il 10% è un risultato eccezionale, ma i numeri assoluti non lo mostrano.
Metriche Avanzate per Valutare la Qualità del Rendimento
Un rendimento alto non significa necessariamente un buon investimento. La qualità del rendimento si misura anche attraverso il rischio che hai assunto per ottenerlo.
Sharpe Ratio: Rendimento Aggiustato per il Rischio
Lo Sharpe Ratio, sviluppato dal Premio Nobel William F. Sharpe, misura quanto rendimento ottieni per ogni unità di rischio assunto.
Formula: Sharpe Ratio = (Rendimento Portafoglio – Tasso Risk-Free) / Deviazione Standard del Portafoglio
Dove il tasso risk-free è tipicamente il rendimento dei BTP a breve scadenza o del tasso BCE.
Uno Sharpe Ratio superiore a 1 indica un buon compromesso rischio-rendimento. Superiore a 2 è eccellente. Sotto 0,5 segnala che stai assumendo troppo rischio rispetto ai rendimenti che ottieni.
Coefficiente Alpha
L’alpha misura il rendimento che il tuo portafoglio produce al di là di quello spiegabile dal mercato (beta). Un alpha positivo significa che stai aggiungendo valore rispetto al benchmark corretto per il rischio. Un alpha negativo (comune nella gestione attiva) significa che stai sottoperformando dopo aver considerato il rischio.
Formula: Alpha = Rendimento Portafoglio – [Tasso Risk-Free + Beta x (Rendimento Mercato – Tasso Risk-Free)]
Quando usarle: Sharpe Ratio e alpha hanno senso su serie storiche di almeno 3-5 anni. Su periodi più brevi, i numeri sono statisticamente poco significativi.
Information Ratio
L’Information Ratio misura la consistenza con cui un portafoglio supera il benchmark: IR = Excess Return medio / Tracking Error
Un IR superiore a 0,5 indica una sovraperformance consistente, non casuale.
Esempio Pratico Completo: Il Portafoglio di Marco
Marco ha 38 anni e investe da 4 anni con un PAC mensile. Ecco la sua situazione reale:
Versamento iniziale (01/01/2021): 10.000€ Versamenti mensili: 500€/mese per 48 mesi (24.000€ totali versati) Dividendi ricevuti (ETF a distribuzione): 1.200€ totali, reinvestiti manualmente Valore portafoglio al 31/12/2024: 40.800€ Capitale totale versato: 34.000€ (10.000 + 24.000)
Calcolo con ROI Semplice: Fuorviante
ROI = [(40.800 – 34.000) / 34.000] x 100 = 20% Questo numero non tiene conto del tempo né del momento in cui ogni versamento è entrato. È inutilizzabile per confronti.
Calcolo con CAGR: Parzialmente Utile
Usando solo il capitale iniziale: CAGR = [(40.800/10.000)^(1/4)] – 1 = 42,2% annuo Questo è completamente sbagliato perché ignora i versamenti successivi.
Calcolo con TWR: La Performance della Strategia
Dividendo i 48 mesi in sotto-periodi mensili e calcolando il rendimento per ciascuno (simulazione semplificata), il TWR annualizzato di Marco risulta circa 8,9% annuo. Questo è il rendimento della sua strategia di asset allocation, confrontabile con l’MSCI World nello stesso periodo.
Calcolo con MWRR: Il Rendimento Personale di Marco
Con la funzione XIRR su Excel, includendo tutti i flussi di cassa (versamenti negativi, valore finale positivo), il MWRR di Marco è circa 7,4% annuo. Inferiore al TWR perché ha versato capitali importanti nei mesi in cui i mercati erano già saliti (2023-2024).
Calcolo con Total Return: Il Quadro Completo
Aggiungendo i 1.200€ di dividendi reinvestiti al valore finale e includendo la variazione di prezzo, il Total Return annualizzato sale a circa 8,9% (già incluso nel TWR corretto). Senza dividendi, la performance sarebbe stata circa 7,1%.
Cosa Impara Marco
Il suo rendimento personale reale è il MWRR del 7,4% annuo. Il suo benchmark MSCI World nello stesso periodo ha reso circa il 10,5% annuo (TWR). L’excess return è negativo (-1,6%), ma Marco ha un portafoglio bilanciato e non 100% azionario. Il confronto corretto con un benchmark bilanciato mostra una sovraperformance di circa +0,8%.
Gli Errori Più Comuni nel Calcolare il Rendimento del Portafoglio
Non Considerare l’Inflazione
Un portafoglio che rende il 2% annuo con inflazione al 3% perde potere d’acquisto ogni anno. Molti investitori italiani tengono la liquidità sul conto corrente credendo di non perdere nulla. In realtà perdono il 3% annuo in termini reali.
Dimenticare Dividendi e Cedole
Se investi in ETF a distribuzione e non reinvesti i dividendi, il broker mostra la variazione di prezzo, che esclude quei proventi. Il risultato sembra peggiore di quello reale. Usa sempre il Total Return per valutare la vera performance.
Confondere ROI, CAGR e MWRR
Un ROI del 50% in 10 anni equivale a un CAGR del 4,14% annuo. Presentare il 50% senza specificare il periodo è fuorviante. Ogni metodo risponde a una domanda diversa e usarli in modo intercambiabile porta a conclusioni errate.
Ignorare le Commissioni e il TER
Un TER dell’1,5% su un rendimento lordo del 6% erode il 25% del tuo guadagno ogni anno. Su 20 anni, la differenza tra un ETF con TER dello 0,20% e un fondo attivo con TER dell’1,80% può superare il 35% del capitale finale. Controlla sempre il TER su JustETF o Morningstar prima di investire.
Usare il Metodo Sbagliato con un PAC
Con versamenti periodici, il CAGR calcolato solo sul capitale iniziale sovrastima enormemente la performance. Il metodo corretto per un PAC è il MWRR (XIRR su Excel) per il rendimento personale e il TWR per confrontare la strategia con il mercato.
Confrontare Rendimenti su Periodi Diversi
Un fondo che ha reso il 20% nel 2023 e un altro che ha reso il 35% nel 2021 non sono confrontabili senza annualizzare i dati e considerare il contesto di mercato. Usa sempre il CAGR o il rendimento annualizzato per qualsiasi confronto.
Come Tracciare e Monitorare i Rendimenti nel Tempo
Excel e Google Sheets
Crea un foglio con tre colonne: data, importo versato, valore portafoglio. Usa =XIRR per il MWRR e calcola il TWR dividendo ogni periodo tra versamenti. Google offre template gratuiti per il portfolio tracking. Questa soluzione è la più flessibile e ti dà controllo totale sui dati.
App di Portfolio Tracking
Portfolio Performance (desktop, open source e gratuito) è lo strumento più usato dagli investitori fai-da-te italiani. Calcola automaticamente TWR e MWRR, gestisce i dividendi, applica la tassazione italiana e confronta il portafoglio con qualsiasi benchmark. JustETF offre funzionalità simili online con integrazione diretta dei dati degli ETF europei.
Usare i Dati del Broker: Attenzione alle Trappole
La maggior parte dei broker italiani mostra il rendimento ponderato per il tempo (TWR) o, peggio, il semplice rendimento percentuale senza annualizzazione. Quasi nessuno mostra il MWRR, che è il numero più rilevante per te come investitore. Il rendimento mostrato dal broker spesso esclude le commissioni di transazione pagate separatamente. Verifica sempre che il calcolo includa tutti i costi.
Con Quale Frequenza Controllare i Rendimenti
Controlla il tuo portafoglio mensilmente per aggiornare il tracking, trimestralmente per verificare se il ribilanciamento è necessario e annualmente per una valutazione completa della performance. Controllare quotidianamente aumenta l’ansia e spinge a decisioni emotive. La ricerca comportamentale di Kahneman e Tversky dimostra che la perdita avversione porta gli investitori che controllano frequentemente a vendere nei momenti sbagliati.
Tabella Comparativa dei Metodi
| Metodo | Gestisce PAC | Confronto con Benchmark | Rendimento Personale | Complessità |
| HPR | No | No | Sì (periodo fisso) | Bassa |
| ROI | No | No | Sì (parziale) | Bassa |
| CAGR | No | Sì | Parziale | Media |
| TWR | Sì | Sì | No | Alta |
| MWRR/IRR | Sì | No | Sì | Alta |
| Total Return | Dipende | Sì | Sì | Media |
Schema Decisionale: Quale Metodo Usare
Hai un investimento unico senza versamenti aggiuntivi? Usa l’HPR per il periodo e il CAGR per annualizzare. Fai un PAC mensile e vuoi sapere quanto ha reso la tua strategia? Usa il TWR. Vuoi sapere quanto hai guadagnato tu personalmente, considerando i tuoi versamenti? Usa il MWRR con XIRR. Vuoi confrontare ETF a distribuzione e ad accumulazione? Usa il Total Return.
Domande Frequenti
Come calcolare il rendimento percentuale del tuo portafoglio investimenti se faccio un PAC?
Usa il MWRR con la funzione XIRR in Excel o Google Sheets. Inserisci i versamenti come valori negativi e il valore finale del portafoglio come valore positivo con la data corrispondente. Il risultato è il rendimento annualizzato che tiene conto del timing di ogni versamento.
Il rendimento mostrato dal broker è affidabile?
Dipende dal broker. La maggior parte mostra un TWR approssimativo o un rendimento semplice che esclude alcune commissioni. Quasi nessun broker italiano mostra il MWRR. Per un calcolo preciso, usa Portfolio Performance o XIRR in autonomia.
Qual è la differenza tra TIR iniziale e TIR netto?
Il TIR iniziale (o lordo) non considera le commissioni di transazione e le imposte sulle plusvalenze. Il TIR netto le include entrambe. In Italia, con tassazione al 26%, un TIR lordo del 7% diventa un TIR netto di circa il 5,2%. Usa sempre il TIR netto per valutare la performance reale.
Come si calcola il rendimento se il capitale cambia spesso?
Usa il TWR per la performance della strategia (divide il periodo in sotto-periodi a ogni flusso di cassa) oppure il MWRR per il rendimento personale. Entrambi gestiscono correttamente i portafogli con versamenti e prelievi frequenti.
Quanto conta l’inflazione nel calcolo del rendimento?
Moltissimo. Con inflazione al 3% e rendimento netto al 4%, il tuo rendimento reale è solo circa l’1%. Su un orizzonte di 20 anni, un portafoglio che non supera l’inflazione perde potere d’acquisto anche se il saldo nominale cresce. Usa i dati ISTAT per verificare il rendimento reale.
Posso compensare le minusvalenze in Italia?
Sì, ma con limiti. In regime dichiarativo puoi compensare le minusvalenze con le plusvalenze entro i 4 anni successivi. Attenzione: con gli ETF armonizzati, le plusvalenze rientrano nei redditi di capitale e non compensano le minusvalenze da capital gain. Consulta un professionista fiscale per ottimizzare la compensazione.
Qual è la frequenza giusta per calcolare il rendimento del portafoglio?
Calcola il rendimento trimestrale per il monitoraggio e annuale per la valutazione strategica. Il calcolo mensile ha senso solo per aggiornare il tracking su Excel o app. Evita di calcolare il rendimento quotidianamente: aumenta l’ansia e non aggiunge valore decisionale.
Come confronto correttamente due ETF con strategie diverse?
Usa il Total Return annualizzato (CAGR del Total Return) su periodi identici e con lo stesso benchmark di riferimento. Verifica anche il TER, la deviazione standard e lo Sharpe Ratio. Un ETF con rendimento leggermente inferiore ma Sharpe Ratio più alto può essere una scelta migliore su orizzonti lunghi.
Conclusione
Come calcolare il rendimento percentuale del tuo portafoglio investimenti non ha una risposta universale: il metodo giusto dipende dal tipo di portafoglio, dalla presenza di versamenti periodici e dalla domanda a cui vuoi rispondere. Per un PAC usa MWRR e TWR insieme. Per un investimento unico usa CAGR e Total Return. Per confrontare con il mercato usa sempre il TWR con un benchmark coerente.Quello che non puoi permetterti è ignorare costi, tasse e inflazione. Questi tre elementi trasformano un rendimento lordo attraente in un risultato netto molto più modesto. Calcola il rendimento del portafoglio investimenti netto, reale e confrontato con il benchmark ogni anno. Questo è l’unico numero che ti dice se la tua strategia funziona davvero.
